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PubliTec viene fondata nel marzo 1991 da Giuseppe Massaro e Fernanda Vicenzi con l'obiettivo di far nascere Costruire Stampi, un progetto nel cassetto già da diverso tempo.
Giuseppe Massaro è ingegnere meccanico e ha alle spalle un'esperienza professionale particolarmente ricca, maturata come progettista presso società di primo piano nel settore automotive. Passato al mondo editoriale, alla stampa tecnica, contribuisce alla nascita di diverse riviste del settore. Fondata PubliTec, ne diviene il direttore editoriale e ne regge ben saldo il timone fino alla sua prematura scomparsa. Fernanda Vicenzi avvia la propria carriera professionale nella filiale italiana di una multinazionale, dove si occupa di pubblicazioni tecniche. Da qui il salto verso il mondo della stampa tecnica; si occupa di diffusione presso diverse case editrici fino alla fondazione di PubliTec. Nel nuovo contesto le sue mansioni si spostano verso l'area amministrativa e finanziaria.
A questi due personaggi si aggiunge, dopo un anno e mezzo, Gianfranco Umiliani, tuttora direttore commerciale di PubliTec, con il compito di creare una vera rete di vendita. Ben presto gli “addetti ai lavori” passano dalle 4 unità, alle attuali 18, suddivise tra il reparto di “gestione” (traffico, amministrazione, diffusione), la redazione, il gruppo commerciale e il settore fiere. Un vero sviluppo comporta anche il reperimento di una sede adeguata. Dopo l'avvio in via Caltagirone e il “trasloco” in via Vignola, dove vengono sviluppati la maggior parte dei progetti e realizzati i sogni di PubliTec, è infatti la volta della nuova sede di via Passo Pordoi, nella zona sud di Milano, dove PubliTec dispone dell'intero piano di una palazzina. È proprio Giuseppe Massaro a individuare, all'inizio degli anni Novanta, l'esistenza di un mondo in grande evoluzione, ma privo di uno strumento di comunicazione adeguato: il settore degli stampisti, interessato, in quel periodo, da un forte potenziale di crescita e dalla disponibilità di investire in tecnologia più marcata rispetto ad altri settori della meccanica. Non esisteva una rivista che coprisse questa nicchia di mercato, ma riviste di meccanica generale che solo occasionalmente trattavano argomenti di interesse per gli stampisti. Una forte intuizione dunque, che ha portato alla creazione di uno strumento di comunicazione “verticale”, caratterizzato da contenuti di forte spessore tecnico; la prima rivista, come si legge “in costa”, per chi costruisce stampi, per metallo e plastica, modelli e attrezzature di precisione. E poi, anno dopo anno, ecco le altre riviste: nel 1993 nasce Deformazione, una rivista sulle tecniche di deformazione plastica dei metalli e sulla lavorazione della lamiera. Quando uscì il primo numero, Deformazione apparve subito un “voltar pagina” nel panorama della stampa tecnica.
E questo per i contenuti decisamente pratici e concreti, per la ricchezza delle informazioni di prima mano, per la facilità di lettura e per l’accattivante, se non addirittura rivoluzionaria in quel momento, immagine grafica, che non era però (e non è nemmeno adesso) un fattore estetico fine a se stesso, ma un elemento base per rendere più agevole e immediata la lettura. Da allora, il cammino percorso ha sempre confermato lo “spirito” del primo numero, tanto che la rivista ha guadagnato la stima delle aziende di un settore industriale che negli ultimi dodici anni ha espresso molto del suo potenziale tecnologico e, in cui, l’industria italiana detiene un ruolo da protagonista.
Nel 1995, è la volta di Componenti Industriali. Nata con l’obiettivo di offrire una panoramica a 360° sul mondo della componentistica per impiego industriale (componenti d’automazione, meccanici, oleodinamici e pneumatici), la rivista si presenta, in un primo tempo, come strumento di lavoro rivolto esclusivamente ai direttori tecnici, ed estende poi progressivamente il bacino di utenza ad abbracciare società di engineering, studi di progettazione e system integrators.
La diffusione copre imprese di tutte le dimensioni nei maggiori settori dell’industria italiana privilegiando, in modo particolare, il comparto delle macchine operatrici.
Nel 1999 nasce Assemblaggio ed è la prima rivista tecnica italiana esclusivamente dedicata all’assemblaggio. In risposta alla crescente richiesta del mondo industriale di trovare sistemi flessibili in grado di assicurare ottime performance, le tecniche di assemblaggio hanno assunto un ruolo sempre più competitivo nell’automazione industriale. La ricerca di soluzioni semplici e versatili ha portato in primo piano il ruolo determinante dei processi di montaggio, fondamentale per il successo di progetti in settori assolutamente diversificati. Ed è proprio questo ruolo fondamentale che ha accompagnato la nascita di questa rivista, che contribuisce con successo a diffondere la “cultura” dell’assemblaggio, sottolineandone l’importanza nel mondo industriale.
È storia recente la nascita, nel 2004, di Applicazioni Laser l’unica rivista italiana interamente dedicata ai più innovativi e interessanti impieghi industriali della tecnologia laser, di cui molte potenzialità sono tuttora inespresse o poco conosciute. Applicazioni Laser rappresenta, contemporaneamente, il “fiore all’occhiello” della casa editrice e la sua “scommessa” più grande dopo Costruire Stampi, in quanto la rivista si pone l’obiettivo di contribuire ad accrescere la “cultura laser” in Italia non ancora così diffusa e ben radicata come è per altri Paesi. Gli impieghi del laser sono, infatti, molteplici e Applicazioni Laser li presenta ai lettori in maniera attenta e propositiva, affinché possano diventare stimolo per nuovi utilizzi industriali. Il laser è sicuramente uno degli utensili che può contribuire a innovare il processo produttivo o il prodotto e questa rivista presenta degli esempi concreti su come e dove applicarlo.
Ultima nata: Newsmec. Si tratta di uno strumento di comunicazione che mancava sul mercato editoriale italiano per il mondo della meccanica generale. E’ una rivista che pubblica esclusivamente brevi notizie (non più di una pagina), utili e concrete, che riguardano da vicino il mondo dell’industria meccanica mondiale, creando così i presupposti per essere letta dalla prima all’ultima pagina. Newsmec è in grado di soddisfare le esigenze di tutti i suoi lettori, sia in termini di facilità di lettura sia per quanto concerne l’attualità delle informazioni pubblicate. Ampia è la tipologia degli argomenti trattati che spazia dalle macchine all’utensileria, dagli accessori alla lubrificazione e raffreddamento, dai materiali ai sistemi di smaltimento e stoccaggio, dalla sicurezza e ambiente alla manipolazione pezzi e utensili, dai software alla metrologia e controllo di qualità. Tra i temi trattati anche informazioni di tipo economico e sulla normativa.
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